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Guido Guidi

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Esposizione Nazionale del 1861

A seguito del successo di Londra nel 1851 e di Parigi nel 1855, le Esposizioni Nazionali divennero un preziosissimo strumento di promozione nazionale.
La prima Esposizione Nazionale italiana si svolse nel 1861, all’indomani dell’unità, nella città di Firenze, con la volontà, da parte dei rappresentanti politici, di mostrare il quadro economico, produttivo e culturale della nuova nazione italiana ed inoltre, di trasmettere il forte sentimento di unione sia agli occhi degli italiani che agli occhi del pubblico straniero.
La manifestazione, organizzata con lo scopo di superare le divisioni e gli interessi locali, dimostrò in qualche modo l’arretratezza italiana, posta a confronto con le più innovative capitali europee. Desiderio principale fu fin dal principio quello di riuscire a creare un mercato nazionale che fosse dinamico al suo interno.
L’Esposizione fu comunque una delle prime occasioni in cui fecero capolino alcuni dei pittori legati al nuovo movimento dei Macchiaioli, mostrandosi ad un pubblico che in maggioranza non li comprese. Tra i partecipanti vi furono Odoardo Borrani, Vincenzo Cabianca e Giuseppe Abbati, i quali dovettero confrontarsi con le tele dei loro contemporanei legati ad un gusto più accademico. Fu  anche lo spazio dove per la prima volta si videro a confronto i diversi modi di intendere la pittura militare, rappresentati dalla Battaglia di Magenta di Gerolamo Induno e dall’omonimo dipinto di Giovanni Fattori, allora ancora in via di esecuzione dopo la vittoria al Concorso Ricasoli. Questo contesto causò dei contrasti al momento dell’assegnazione delle medaglie di merito, tanto che alcuni tra i pittori premiati, come l’Abbati, decisero di rifiutarle.

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