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Guido Guidi

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Vincenzo Cabianca

Vincenzo Cabianca (1827-1920 ca.) di origini venete fu uno dei primi artisti tra coloro che aderirono al gruppo dei Macchiaioli, anche se poi durante la maturità della sua carriera se ne staccò trasferendosi a Roma, dove dipinse tele dal carattere romantico, intrise di cultura veneziana.
Nacque in una famiglia di modeste origini, frequentò le scuole presso il seminariato e studiò pittura presso l’Accademia delle sua città e poi all’Accademia di Venezia. La sua fu un’educazione solida, che lo avviò alla pittura sacra e al ritratto.
Animato fin dalla gioventù da spirito patriottico e democratico si iscrisse alla Carboneria.
Nel 1853, trasferitosi a Firenze, iniziò a frequentare il Caffè Michelangiolo, dove si legò ai protagonisti del gruppo dei macchiaioli. In questo momento la sua pittura si sviluppò verso la nuova direzione dell’en plein air. Spinto dai dettami macchiaioli ad osservare la natura dal vero, si dedicò al disegno all’aria aperta e partecipò attivamente alle discussioni sul rinnovamento figurativo, impegnandosi nella sperimentazione soprattutto in merito agli effetti cromatici e chiaroscurali.
           V. Cabainca Le monachine
L’inizio degli anni Sessanta fu caratterizzato dalla scoperta di Parigi, accanto all’amico Telemaco Signorini, dove potè conoscere, senza però farsi troppo coinvolgere le nuove tendenze francesi.
V. Cabianca La passeggiataSuccessivamente, di ritorno in Toscana, iniziò a distaccarsi dai vincoli stilistici del movimento dei Macchiaioli, anche se le opere della metà degli anni Sessanta risentono ancora della carica violenta e del contrasto tra i chiari e gli scuri, tipici della pittura a “macchia”.
Un cambiamento notevole nella vita di Cabianca fu dettato dal suo trasferimento a Roma, nel 1868, dove conobbe Nino Costa, pittore romano che influenzò i  Macchiaioli, e con il quale prese parte alla scuola In arte libertas. Lo scopo degli artisti aderenti a questo gruppo fu quello di ribadire il valore autonomo dell’arte.
Nel 1876 fondò a Roma la Società degli Acquerellisti.
Anziano, incontrò il successo come acquerellista soprattutto fra il pubblico inglese. Infine, una paralisi negli anni Novanta gli impedirà quasi del tutto di lavorare.

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