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Guido Guidi

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Silvestro Lega

Silvestro Lega (1826-1895) nacque a Modigliana, in Toscana, da una famiglia di ricca estrazione, ma ormai in decadenza economica. Nonostante i suoi costanti problemi di carattere economico Lega restò sempre un aristocratico, rivoluzionario ma calibrato e spesso in solitudine.
Dopo un primo indirizzamento allo studio presso il seminario dei padri scolopi, molto giovane si recò a Firenze dove si iscrisse all’Accademia di Belle Arti. Esordì con soggetti sacri di un formalismo rigoroso e partecipò al Concorso Ricasoli, nel 1859, dove ottenne un premio di consolazione per un dipinto di soggetto risorgimentale (La battaglia di Varese). Proprio lavorando ai soggetti risorgimentali sviluppò ricerche sul colore e la resa atmosferica che lo portarono più tardi ad aderire al gruppo dei Macchiaioli.

S. Lega Bersaglieri che conducono i prigionieri
Fu un uomo di grandi ideali, molto spesso scelti da lui più con il cuore che con la ragione. Ateo, anti-papista e antifrancese, ammiratore di Mazzini. Dal punto di vista artistico si affiancò molto presto ai principi del realismo macchiaiolo, ai quali però si convertì più tardi ma senza mancare di grande entusiasmo.
Avendo un difficile contesto familiare, il padre si risposò in seconde nozze con una donna del popolo dalla quale ebbe in tutto dodici figli, molti dei quali scomparsi prematuramente, e costanti problemi economici, l’arte e le amicizie divennero per lui un rifugio.
S. Lega Tra i fiori del giardinoGli anni più belli e sereni per l’artista furono quelli di poco successivi al suo ingresso nel gruppo dei Macchiaioli, detti della Pergentina, zona alla periferia di Firenze dove visse tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo, e dove fu anche coinvolto da un amore silenzioso nei confronti di Virginia, figlia dell’amico Batelli, la cui morte, unita al mancato successo come pittore, lo gettarono nel più profondo sconforto. Inoltre, una malattia agli occhi rischiò di pregiudicarne l’attività artistica, che pure egli continuò tenacemente. Con la sua adesione al gruppo dei Macchiaioli cambiarono i suoi soggetti, che si fecero più semplici, episodi di vita quotidiana, a cui però seppe sempre infondere un tono di solennità.S. Lega La madre
Nel 1876 tentò la sorte, con l’amico pittore Odoardo Borrani, aprendo una galleria d’arte in piazza Santa Trinita a Firenze, ma l’esperimento non portò al successo sperato e l’avventura si concluse dopo un solo anno.
Tra gli anni Settanta e Ottanta partecipò alle Esposizioni di Universali di Vienna (1873) e di Parigi (1878), e nel 1880 prese parte alla Prima Mostra Internazionale della Società Donatello, allestita a Firenze.
Gli ultimi anni della sua vita furono per lui i più terribili, sentimentalmente solo e con costanti problemi economici, visse in miseria e purtroppo conobbe il successo di pubblico e il riconcimento della critica soltanto postumi.
Morirà solo, nell’ospedale di San Giovanni in Dio nel 1895, in seguito ad una gravissima malattia allo stomaco.

S. Lega Il primo doloreDal punto di vista artistico diversi critici parlano, riferendosi a Lega, di “realismo spirituale” o di “irrealismo”, indicando così quell’aura sospesa che circonda gli ambienti, i luoghi e i personaggi dei suoi dipinti. Quel che è certo è che per Lega la “macchia”, alla quale giunse solo in seguito, fu per lui solo un mezzo e non il fine delle sue opere. La luce che per gli aristi a lui contemporanei era spesso sinonimo di scoperta e rivelazione della realtà della natura fu per lui tesa ad accogliere una verità più intima.
Nella sua carriera è possibile individuare alcuni momenti principali, una prima fase di adesione al Purismo, un successivo spostamento verso il gruppo dei Macchiaioli ed infine, legato sorattutto alla sua malattia agli occhi, un passaggio a toni più aspri e affannati, segnati da fortissimi contrasti di colore. Nelle sue opere si fece interprete della contemporaneità storica, attraverso il realismo, della tranquilla medio borghesia, che viene da lui rappresentata soprattutto attraverso le figure femminili, di cui seppe cogliere ogni aspetto.

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