Gli artisti appartenenti alla corrente dei Macchiaioli, sviluppatasi a Firenze attorno alla metà dell’Ottocento, ebbero fin dagli esordi tre punti fermi, che rimasero immutati lungo il corso delle loro personali carriere, ovvero: la natura, la luce ed il vero.
Accomunati dagli stessi ideali estetici, che li portarono a volersi liberare dal tradizionale gusto di stampo accademico, ebbero molto spesso sorti simili, in quando, molti di essi, anche tra i più grandi, vissero sempre in precarie condizioni economiche, pagando il prezzo delle loro scelte innovative.
Nonostante questo, essi proseguirono per la propria strada, ognuno sviluppando uno stile personalissimo e riconoscibile, ma sempre legato alla passione per la “macchia”, unico strumento, accanto alla luce e al colore, in grado di dare vita a forme che fossero il più possibile vicine alla realtà, così come viene percepita dall’occhio umano, senza mediazioni.












