marzo: 2017
L M M G V S D
« Gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

ARTISTA DEL MOMENTO:

Link to Guido Guidi

Guido Guidi

Guidi Guidi Guidi Guidi_cavalleria_olio-su-tavola_50x70

Premi e riconoscimenti 1868-1881

G. Fattori Assalto a Madonna della ScopertaA conseguenza del premio presso il Concorso Berti, per l’Assalto a Madonna della Scoperta, venne nominato, nel 1869, professore di pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. L’anno successivo venne nuovamente premiato a Parma, dove vinse la medaglia d’argento all’Esposizione Nazionale di Belle Arti, grazie all’opera il Principe Amedeo ferito a Custoza.
In questo periodo sono da collocare anche le sue prime esperienze e sperimentazioni nel campo dell’incisione, inoltre dal 1870 l’Artista si rivolse verso una decisa evoluzione pittorica, indirizzata ad una nuova attenzione all’architetture, agli spazi e dove la macchia è ormai al servizio di una costruzione solidissima d’insieme.
G. Fattori Carica di cavalleria
Nel 1872 dipinse la Carica di cavalleriae compì, per la prima volta un viaggio a Roma, dove rincontrò l’amico Nino Costa e dove espose presso la Società Amatori e Cultori, mentre continuò ad eseguire studi dal vero in campagna, esperienza della quale furono esemplificazione diretta alcune scene rurali e di paese.
Successivamente, nel 1873, vinse la medaglia di bronzo all’Esposizione Internazionale di Vienna e quella d’oro all’Esposizione Internazionale di Londra.
Nel 1875 si recò per la prima ed unica volta a Parigi, città nella quale restò per circa un mese e dove stette a stretto contatto con l’amico ed artista Federico Zandomeneghi. Il panorama artistico francese contemporaneo, in particolar modo impressionista, non sembrò però fare leva su Fattori.
Intanto, proseguirono i riconoscmenti, anche oltreoceano, dove fu premiato con un diploma d’onore all’Esposizione Internazionale di Filadelfia, grazie al dipinto Mercato di cavalli in piazza Montanara a Roma. Opera che purtroppo andò perduta a seguito del naufragio del piroscafo Europa sul quale era stata imbarcata per fare ritorno in Italia, insieme ad altre opere di importanti artisti contemporanei.
L’esecuzione della Battaglia di Custoza occupò l’artista fino al 1880, trattandosi di un dipinto di notevoli dimensioni, molto complesso, che rivelava una trasformazione nel modo di approcciarsi al soggetto militare risorgimentale, che vide l’abbandono graduale dell’entusiasmo iniziale, spento dagli avvenimenti successivi all’unificazione, ed il sostituirsi ad esso di un atteggiamento di amara rassegnazione. Il patriottismo lasciò il posto ad una pittura più meditata ed introspettiva.
G. Fattori La Battaglia di Custoza
Contemporaneamente i soggiorni in Maremma si fecero più frequenti e la campagna, con i suoi protagonisti divennero il soggetto prediletto. Questa in scelta in contro tendenza dimostrò il distacco nei confronti di una società e di una realtà politica che Fattori sentiva ormai distanti e con le quali non si identificava.
Nel 1880 venne nominato professore onorario all’Istituto di Belle Arti di Firenze e nello stesso periodo si innamorò nuovamente, di una giovane ragazza ungherese, Amalia Nollemberg, relazione che però attirò molte critiche e che venne interrotta quattro anni più tardi.

PDF    Invia l'articolo in formato PDF