marzo: 2017
L M M G V S D
« Gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

ARTISTA DEL MOMENTO:

Link to Guido Guidi

Guido Guidi

Guidi_cavalleria_olio-su-tavola_50x70 Guidi Guidi Guidi

Periodo livornese 1860-1867

Dopo un lungo periodo di convivenza, il 2 luglio del 1860 sposò Settimia Vannucci, la quale però, essendo malata di tubercolosi, dovette trasferirsi da Firenze a Livorno, così da poter trarre giovamento dalle migliori condizioni climatiche, città nella quale anche Fattori fece ritorno per soggiornarvi periodicamente.
G. Fattori Ritratto della signora Martelli a CastiglioncelloNella sua città natale realizzò alcuni ritratti, nei quali emerse il nuovo gusto verso toni più chiaroscurali ed in forte contrasto tra loro. Intanto, il legame di amicizia con Nino Costa si fece sempre più profondo, tanto che il pittore romano si trasferì stabilmente a Firenze dal 1864 al 1870 circa.
Dopo la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, inizò a diffondersi una certa delusione per il fallimento delle speranze e degli ideali riposti nella “Nuova Italia” durante le rivolte risorgimentali animate dal popolo e dagli intellettuali.
Inoltre, a causa della morte della moglie, avvenuta il 26 marzo 1867, Fattori sprofondò in una profonda tristezza, trovando il suo unico conforto e sostegno nell’amico e principale teorico del nuovo gruppo toscano, Diego Martelli, il quale lo invitò presso la sua casa a Castiglioncello, dove l’Artista potè rafforzare i suoi legami con i pittori macchiaioli. I soggiorni in Maremma divennero così più frequenti, caratterizzati da proficui momenti di riflessione e di produzione artistica ispirata a quei luoghi, legati alla campagna toscana, alla durezza del lavoro della terra e ai suoi protagonisti, affinando sempre di più la tecnica a “macchia”. L’artista volse definitivamente lo sguardo verso la pittura di paesaggio.
G. Fattori Rotonda dei Bagni Palmieri
Opera esemplare del 1866 fu la bellissima Rotonda Palmieri, dove i rapporti tra il chiarore del sole e le zone d’ombra sembrano richiamare un gusto francese di cui però Fattori non era ancora a conoscenza. Ormai sono le macchie di colore a prendere il posto del disegno, ed il colore stesso a determinare le strutture dell’opera.

PDF Download    Invia l'articolo in formato PDF