Giovanni Fattori dimostrò fin dagli esordi in giovane età tutto il suo talento, che venne ben presto riconosciuto dai suoi contemporanei e dai compagni del gruppo dei Macchiaioli, tanto che a tutt’oggi è l’artista più ricordato e più rappresentativo del movimento artistico, forse più innovativo ed importante, sorto nell’Italia di metà Ottocento.
Fu sempre poco aperto all’Europa, rimanendo fedele alle sue radici e alla sua toscanità, dal carattere schivo ed apparentemente chiuso.
Visse gli sconvolgimenti politici dell’Italia risorgimentale e degli anni successivi, con le grandi speranze riposte nell’impresa dell’unità nazionale, che non riuscirono ad essere soddisfatte. Una realtà politica ed una dimensione sociale nelle quali Fattori non si riconobbe più e dalle quali si distaccò gradualmente lungo il corso della sua carriera.
Riuscì quindi ad essere il rappresentante della vera italianità, non quella ufficiale post-unitaria, alla quale non si sentiva di appartenere, ma dell’orgoglio degli umili lavoratori, dei protagonisti della vita reale, che fossero essi soldati o contadini.
Per facilitare la consultazione, si propone una suddivisione della biografia dell’artista che attraversa le tappe principali della sua carriera e della sua vita:
- Infanzia 1825-1845
- Gioventù 1846-1849
- Prime fasi al Caffè Michelangiolo 1850-1852
- Storia ed impegno politico 1853-1859
- Periodo livornese 1860-1867
- Premi e riconoscimenti 1868-1881
- Instabilità finanziaria e nuovi riconoscimenti 1882-1890
- Gli ultimi anni 1891-1908

